Dopo aver visto le foto dell'attrice emula di Marilyn Monroe sul "New York Magazine", Hugh Hefner, boss di Playboy, l'ha contattata per darle la copertina del suo magazine. Hefner è rimasto impressionato dagli scatti di Lindsay in parrucca bionda e vuole che posi ancora, questa volta a bordo piscina, proprio come fece la Monroe nel film "Something's Got To Give".
Hefner l'ha visto, ha ammirato le curve sensuali dell'attrice e la sua disinvoltura davanti all'obiettivo e ha deciso di convincerla a fare il bis. Questa volta su Playboy!
L'unico ostacolo al progetto sono i genitori di Lindsay,(stronzate, con tutte le cavolate che ha fatto non hanno detto niente, vedono Lindsay come una gallina dalle uova d'oro, sono sicuro che quando gli offriranno una somma esagerata accetteranno subito) appena ventunenne, che non vedono di buon occhio lo strip della figlia su un magazine per soli uomini. Passi per il New York magazine, "perché è stato un servizio fatto con gusto - ha commentato la madre dell'attrice, Dina - non è la stessa cosa di Playboy; Lindsay stava solo interpretando un personaggio. Visto in questo modo, lo può sopportare anche una madre".L'interessata però non sembra muovere particolari obiezioni: "Non ho avuto problemi a mostrarmi nuda - ha detto, commentando le sue foto -. Mi sono sentita a mio agio. E' veramente un onore per me aver fatto questo servizio ispirato agli scatti indimenticabili della Monroe. Quando ho visto le foto del '62 ho avuto la sensazione di una donna che donava se stessa al proprio pubblico.
Spero di vedere presto gli scatti.













